Immagine nuda Gli Ignudi

GLI IGNUDI
Uno Spettacolo da e su Luigi Pirandello

Testi da
Vestire Gli Ignudi | Arte e Scienza | La Tragedia di un Personaggio

Regia
Nicola Bibi Ciammarughi
Musiche originali
Sergio Beercock | Noa Di Venti
Interpreti
Federica Cuccia | Noa Di Venti
Nicola Bibi Ciammarughi | Sergio Beercock
Luci
Christian La Face
Costumi
Sasha Nikolaeva
Durata
110 min

 

– OPEN FOR BOOKING-

 


“Uno spettacolo emozionante e divertentissimo.”

“La regia è delicata e chiara, gli attori sono leggeri come piume. Una continua sorpresa.”

“E’ la prima volta che mi capita di vedere Pirandello in scena e di capirlo.”

“Teatro gremito, un successo!”

– Il Pubblico del Théâtre Nouvelle Génération – Les Ateliers, Lyon (France) –

Annunci

GLI IGNUDI, UNO SPETTACOLO DA E SU LUIGI PIRANDELLO

____________

“E’ mia vecchia abitudine dare udienza, ogni domenica mattina,
ai personaggi delle mie novelle”

(Luigi Pirandello, La Tragedia di Un Personaggio)

___________

 

GLI IGNUDI è uno spettacolo da e su Luigi Pirandello, che parte da un’indagine su Vestire gli Ignudi e si apre a un laboratorio in cui si sperimenta e ci si interroga sulla condizione dell’uomo presente, il nichilismo e il suo superamento, in una ricerca di unità nell’arte.

Un discorso sull’amore ai tempi del relativismo.

Due attori, un uomo e una donna. Due musicisti.
Frammenti da Arte e Scienza e da La tragedia di un personaggio tra i dialoghi.

Iniziamo dal vuoto.

La scrittura, e in particolare la scrittura teatrale, è un fatto privato di chi scrive e solo in un secondo momento diventa fatto pubblico. Pirandello con “Vestire gli Ignudi” ci mette di fronte a questo paradosso: come rendere pubblico il momento privato della creazione letteraria e farla avvenire davanti agli occhi di tutti. Fa di tutti i presenti dei personaggi di cui voler spogliarsi: li rende un insieme di sé creativi uniti nello spazio protetto del teatro. Un luogo vuoto dove cominciare l’arte della scrittura in azione.

TEASER

 

SINOSSI

Uno scrittore invita nel suo studio i personaggi delle sue future novelle. Una giovane donna viene accolta. Un terzo personaggio, la signora Onoria, rivendica la proprietà della casa e il diritto di far chiarezza su chi vi alloggia.
Insieme cominciano a comporre un romanzo: il nome della protagonista è Ersilia Drei che, fuggita da Smirne – mediterraneo orientale – è arrivata in Italia e ha tentato il suicidio in un giardino pubblico sotto il sole estivo di mezzogiorno; lo scrittore è Ludovico Nota, il quale si è interessato ad Ersilia dopo aver letto la sua storia su un quotidiano nazionale. Ma il racconto di Ersilia, narrato in fin di vita al giornalista del quotidiano, oltre alla fama e alla commozione di tutta la comunità attirerà nello studio dello scrittore anche i personaggi coinvolti nella vicenda, uno dopo l’altro.

__________

“Le bugie – già! – che si chiamano anche storie. Ma non ha mica nessuna colpa, sa? Di non esser vera, questa storia. Importa assai che non sia vera; se poi è bella! Sarà riuscita male a lei, nel fatto; ma ciò non toglie che possa riuscire bene a me, scrivendola. E le dico di più; che così, è più bella! Oh, molto, molto più bella! E sono contentissimo che sia venuta in chiaro!“

(Luigi Pirandello, Vestire gli Ignudi)

__________